Storia del presepio

Nel corso dei secoli il Presepio ha seguito varie tappe ed evoluzioni. Esso nasce nel tempio, in una prima fase che definiamo ecclesiastica, sotto forma di figurazioni, dapprima dipinte e poi scolpite, in altari e cappelle appositamente dedicate al Presepio e addobbate, durante il periodo natalizio, con luci, fiori, parati.
In una seconda fase, cosiddetta aristocratica, il Presepio si diffonde presso le famiglie nobiliari, con caratteristiche quindi di fasto e pretenziosità, ma anche di raggiungimento dei più alti risultati artistici, che andrà gradatamente perdendo, nella sua evoluzione successiva, quando, estendendosi a tutti i ceti sociali, acquisterà un carattere più squisitamente popolare.
In tal senso quindi, gli studiosi sono d'accordo nel considerare comunemente come il più antico Presepio d'Italia l'allestimento marmoreo di Arnolfo di Cambio, realizzato intorno al 1289, che, seppure distrutto in alcune sue parti e in altre rimaneggiato, si può ancora oggi ammirare nella basilica di Santa Maria Maggiore(foto a lato).
Davanti ad esso, fino al 1870, molti Pontefici celebrarono la Messa di NataleLa tradizione attribuisce a San Francesco d'Assisi l'introduzione del Presepio nel vasto ciclo delle consuetudini natalizie, quando, nella notte di Natale del 1223 a Greccio, come ci viene riportato da San Bonaventura, dispose una greppia con il fieno, vi fece condurre il bue e l'asino e davanti ad essa celebrò la Santa Messa, di fronte ad una moltitudine di gente convenuta da tutta la regione.
In realtà a Greccio non veniva rappresentato alcun personaggio della Natività di Betlemme, né comparvero attori che impersonassero la Madonna, S. Giuseppe e il Bambino; pertanto, più che un Presepio, la rappresentazione di Greccio va interpretata come uno sviluppo del cerimoniale liturgico natalizio, riconnettendosi ai misteri, drammi sacri in volgare aventi per soggetto episodi dell'Antico e del Nuovo Testamento, e alle laudi dialogate e drammatiche, espressioni della religiosità laica delle Confraternite, diffuse in quel periodo soprattutto in Umbria e in Toscana.
I primi Presepi di cui ci sono giunte notizie ed esempi risalgono al '300, ma in realtà non si tratta che di grandi figure in marmo, legno o terracotta, collocate stabilmente in una cappella ed esposte tutto l'anno, caratteristiche, queste, che il Presepio manterrà fino alla fine del XVI secolo.