A partire dal '700 le composizioni
presepiali siciliane si arricchiscono di opere pregiate prodotte
da maestri come;Gaetano Zummo e il trapanese Giovanni Matera,
ma accanto a questi si inseriscono a pieno titolo quelli
realizzati da artisti messinesi. Tra i massimi maestri di
quest'arte ricca di umanità troviamo, Giovanni Rossello,
ceroplasta attivo nella prima metà del XVIII secolo,
Gaetano e Teresa Gemmalo, che nell'800 primeggiano nel modellare
figure da presepe in terracotta e telacolla, assieme al meno
noto, ma altrettanto bravo Lamberti.
Anche sul versante della
produzione di figure da presepe destinate ai grandi allestimenti
di gusto teatrale realizzate non solo nelle chiese ma, sopratutto,
all'interno delle delle case delle famiglie messinesi più agiate,
gli artigiani locali si distinsero per l'originale e raffinata
fattura, ben diversa dalle altre tipologie siciliane e anche
della più nota e diffusa produzione napoletana. I
pasturara messinesi realizzavano le figure da presepe utilizzando
vari materiali (terracotta, legno, tela-colla, cartapesta,
tessuti), in una produzione diversificata per quanto riguarda
le dimensioni e le soluzioni plastiche, sempre di grande
efficacia realistica. Particolarmente curate erano poi le
rifiniture e l'abbigliamento che rispecchia, quasi sempre,
i costumi del tempo.
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